Vorrei capire come funziona, cioè si va da uno psicoterapeuta o da uno psichiatra? O da entrambi?
Nel corso degli anni ho cercato di imparare a "vedere" molti aspetti di me a cui prima non facevo caso. Non so come definire queste cose, molte di queste me le porto dai tempi in cui ero solo una bambina. Ve li elenco:
- mangiarsi le unghie e le pellicine (questo atteggiamento lo attuavo più da piccola, adesso un pò meno.
- mangiarsi le pellicine delle labbra.
- sfogarmi con il cibo spazzatura (non mi succede tutti i giorni ma solo nei periodi di maggiore stress, non si tratta di vere e proprie abbuffate ma di un bisogno per compensare quella voglia di junk food, subito dopo però provo un senso di colpa perchè sono una persona a cui piacerebbe seguire uno stile alimentare più salutare, non soffro e non ho mai sofferto di anoressia, bulimia o altri disturbi dell'alimentazione, per me non è stato mai un problema l'aspetto esteriore, anzi è proprio l'ultimo dei miei problemi).
- negli ultimi anni, anche a causa dell'ansia che tutt'ora non sono riuscita a gestire, mi capita spesso di non riuscire a controllarmi, cioè mi viene da piangere (non capita spesso) in pubblico, anche se sto con sconosciuti, e cerco di trattenermi ma la gente più di una volta ha notato i miei occhi lucidi, infatti poi seguono domande come "Tutto bene? ".
- penso di soffrire di un disturbo (non me lo sto autodiagnosticando, infatti scrivo "penso", appunto perchè non ne sono sicura) chiamato dermatillomania, sin dall'inizio dell'adolescenza ho avuto il brutto vizio di grattare, spremere tutte le imperfezioni che trovavo sulla mia pelle, spesso causandomi delle vere e proprie ferite, questo comportamento l'ho sempre nascosto perchè me ne vergogno, anche se a volte è capitato, senza rendermene conto, di farlo anche in presenza di parenti o conoscenti, a volte sono i miei stessi genitori a ricordarmi di non toccarmi la pelle.
- altra cosa di cui però non sono sicura, è la dipendenza da internet, va a periodi, ci sono giorni in cui passo interi giorni attaccata al cellulare e giorni in cui mi sforzo da sola nello starci di meno, facendo qualcosa di pratico, come cucinare ad esempio.
Non so se si tratta di disturbi ossessivo compulsivo o se questi miei modi di fare sono solo un antistress. Sempre da sola ho notato che se provo a controllarmi con uno di questi, ad esempio se riesco a non lasciarmi andare con l'alimentazione poi non riesco a fare la stessa cosa con la pelle, è come se devo avere sempre qualcosa per sfogare le mie emozioni negative. Sarebbe bello però se questo antistress fosse naturale e non mi creasse altri problemi.
Ecco quindi la mia domanda, come funziona in questi casi? Si guarisce definitivamente da queste cose? O si è costretti ad una vita fatta di farmaci?
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