Buonasera,
Scrivo per chiedere consiglio su una questione medica che riguarda mio padre. Mio padre da circa due mesi oramai soffre di mal di schiena, lui riferisce un episodio iniziale nel quale sollevando un peso sentì una fitta a livello della schiena proprio nell'area dove adesso lamenta dolore. Questa iniziale fitta poco dopo è divenuta un dolore a livello della zona lombare nell'area sinistra che lo colpiva la notte quando si metteva a letto, ed era ad un livello che una volta subentrato come dice lui "non gli consentiva più di prender sonno" costringendolo a mettersi seduto sul letto. Dopo circa un mese di antidolorifici e anti infiammatori orali, questo dolore che dapprima lo colpiva in modo più frequente nella notte, ha iniziato poi a colpirlo meno frequentemente e solo sempre quando era disteso a letto ma a fine nottata. Passato questo mese, su consiglio del medico di base, ha intrapreso due terapie una in successione all'altra entrambe di antiinfiammatori , l'ultima che sta facendo è Condromal 50 mg. Al momento attuale questo dolore non accenna ad abbandonarlo e la conseguenza di tutto ciò è stato un circolo vizioso in cui per il dolore lui ha iniziato ad immobilizzarsi spostandosi dal letto alla poltrona o sedia nel caso del pasto. La situazione attuale è che non riesce ad estendere completamente la schiena. Di primo mattino quando lo coglie il dolore, non riesce a far niente almeno fino a quando non è passato per gli antidolorifici e quando riesce ad alzarsi riesce a farlo camminando con le mani sulle ginocchia. Dopo il risveglio se riesce a mettersi in moto, questo dolore che lo fa stare con la schiena piegata, riesce a raddrizzarsi, ma con un andatura come se "camminasse sulle uova" e da qualche giorno alla bassa schiena si è aggiunto un dolore al ginocchio dx che lui localizza nel centro esatto della rotula e che a differenza della schiena persiste anche a riposo. Questo ginocchio gli aveva dato fastidio già in tempi passati ma poi il dolore era andato via. Riguardo la localizzazione del dolore, al momento attuale questo dolore è localizzato sul fianco dx, ma lui dice che alle volte l'ha sentito sul fianco sx, alle volte centrale ed alle volte fino ai glutei, mai sceso a livello gambe. In quest'ultimo periodo alcune mattine ha lamentato tuttavia debolezza anche alle gambe, come "a cedere". Mio padre ha una storia di carcinoma renale bilaterale, per il quale è stato operato circa due anni fa. ultima Tac mostra una piccola cista di quasi 1 cm sul rene sx ma che nel corso dell'ultimo anno non è cresciuta. Nella stessa area ha un aneurisma dell'aorta addominale di 3,4 cm e dell'arteria iliaca comune di dx di 2,4 cm. La mia domanda è la seguente: Cosa dobbiamo fare, come procedere? il suo medico ha consigliato quando passerà il dolore, di fare una RMN o TAC? e in tal caso, domanda alla quale tengo più di tutte, c'è un modo per cui lui riesca a farla al momento, non riuscendo a tollerare minimamente la posizione sdraiata? solo muniti di RMN o TAC allora è il caso di andare da un ortopedico? Aggiungo l'ultimo elemento ovvero che ha già fatto una RX lombosacrale che evidenzia discopatie in tutto il tratto lombare e un quadro artrosico. Possibile che si tratti solo di artrosi? La sintomatologia con localizzazione a volte a dx, a sx, o centrale è compatibile con un quadro artrosico o con una sintomatologia da protusione/ernia (espulsa/migrata?) o potrebbero esser sintomi di una ripresa della patologia tumorale? Vi ringrazio, spero in una vostra risposta
cordiali saluti
Valentina
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