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Mari69
Utente di ABCsalute.it
Messaggi: 2
Buongiorno a tutti, sono una mamma preoccupata poiché il mio unico figlio di 12 anni ha preso il vizio di sottrarre oggetti, di valore commerciale nullo o minimo, che non sono di sua proprietà: per esempio se va a studiare a casa di un suo amico o andiamo a fare compere in un ipermercato, prende e nasconde ciò che può (penne, gomme, caramelle, giocattolini…). Ho paura che si tratti di cleptomania dato che io e mio marito non gli facciamo mancare niente, inoltre gli oggetti di cui si appropria non li usa mai e li ripone nel cassetto della sua scrivania; ho provato a parlarne con lui, ma mente e continua a dirmi che gli sono stati regalati. Io so che non è vero. Cosa posso fare? Non vorrei che questa sua mania degenerasse... Vorrei prevenire tutto questo, anche perché si tratta di un adolescente in fase di crescita. Attendo un suo consiglio sincero. Grazie.
 
ventola
Utente di ABCsalute.it
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Messaggi: 78
Gentile utente,
probabilmente non si tratta di cleptomania. Sia perchè è un disturbo molto raro, sia perchè i piccoli furtarelli in epoca pre e adolescenziale sono molto diffusi, frequentissimi direi. Il significato simbolico non è ovviamente legato ad una necessità razionale, logica ma ad una dimensione simbolica emotiva. Certo che non ruba perchè desidera in modo morboso una penna, o una gomma. Ovviamente questi furti sono legate a dimensioni emotive, emozionali. Dare una spiegazione precostituita senza ascoltare suo figlio mi pare sia una operazione azzardata e forse anche inutile. Si potrebbe ipotizzare il desiderio del rischio, della trasgressione che il furto comporta. Ma anche il desiderio di dimostrare la propria adultità facendo qualcosa di non convenzionale. O magari può trattarsi di un vissuto di gelosia. Insomma i motivi possono essere molti. Piuttosto le consiglierei di capire qualcosa di piu' rispetto alla sua reazione emotiva e alla sua relazione con suo figlio. Perchè lei parla e dice che non fa mancare nulla a suo figlio. Che vuol dire? Forse che anticipa tutti i suoi bisogni?
Che essendo figlio unico lo sta sovrastimolando? E Lei come vive tutto questo?
Forse una consultazione con uno Psicoterapeuta della sua città potrebbe sostenerla nel capire i suoi vissuti e a poter meglio comprendere la vita emozionale di suo figlio.
Cordiali saluti,

Dr. Marco Ventola
Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico
con studio a Roma
www.marcoventola.it
Presidente del CespigRoma
Centro per il Trattamento delle problematiche di Amore e Gelosia
www.cespigroma.wordpess.com
 
Dott. Roberto De Pas
WB701
Medico di ABCsalute.it
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Messaggi: 29
Non esiste la cleptomania. Focalizzi il problema sulla comunicazione. Col figlio. Ma non solo.

Roberto De Pas

_________________
Dott. Roberto De Pas
    20122 MILANO (MI)
    Via Maddalena
    Tel.02.8052425
    roberto.depas@tiscali.it
http://www.balbuzie.abcsalute.it
 
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