Buongiorno, chiedo scusa se sarò un pò prolissa. Sono una ragazza di 24 anni. Sei mesi fa ho conosciuto un ragazzo di 31 anni in una città estera dove facevo un tirocinio e da tre mesi (da due e mezzo io sono però tornata in Italia) stiamo insieme in maniera più seria. Sembrava andare tutto bene, lui diceva essere molto preso da me, come mai gli era successo prima e il suo atteggiamento lo confermava. Dall'ultima volta che ci siamo visti ha iniziato però ad essere sempre triste,a soffrire per la mia assenza e perchè la sua vita non gli piace e tra alti e bassi alla fine mi ha chiesto una pausa piangendo. Il motivo della pausa è che a me ci tiene troppo, mi ama dice lui, non ha mai conosciuto una ragazza e una persona così bella in vita sua ma lui pensa di essere una cattiva persona, e pensa di poter distruggere la mia vita che è tanto perfetta con lo "schifo" della sua vita, ha paura di farmi perdere tempo, ha paura che non sia in grado di farmi felice come merito. Mi ha detto che molte delle sue ex ragazze hanno finito con l'essere depresse non sa se per colpa sua, quindi ha paura di farmi del male. Mi rivolgo a un forum di psicologia perchè questo ragazzo ha avuto un'infanzia molto dolorosa. Suo padre l'ha abbandonato nel primo anno di vita, la madre lo ha lasciato per due anni allontanandosi con il secondo marito perchè era depressa; tornato poi a vivere con la madre, il patrigno e la loro figlia, ha avuto un rapporto burrascoso con il patrigno violento. All'età di 15 anni si è trasferito da suo padre che nel frattempo aveva rincontrato, ma lui era un alcolista e teneva in sua presenza un comportamento non adeguato che ora non mi metto a descrivere. In questo periodo ha fatto uso di droga. Ha dovuto sempre provvedere a se stesso da solo, ma si è laureato e ora ha un lavoro (che però non gli piace). Mi domando se possa esserci una qualche connessione tra l'atteggiamento che ha con me e i problemi della sua infanzia, o comunque che tipo di disturbi potrebbe portare un'infanzia del genere e soprattutto come potrei io stargli vicino. Vi ringrazio anticipatamente.
Dr Caterina Prioreschi
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Le donne! Spesso pronte a "Io ti salverò",col cuore in mano. Temo che il tuo ragazzo, forse inconsapevolmente, ti stia avvertendo, mettendosi la coscienza in pace, di ciò che ti può capitare: un rapporto che ti porterà alla depressione. I suoi trascorsi sono pesanti e sicuramente influiscono sulle sue relazioni e la sua visione della vita. Credo tu possa far ben poco. Solo un professionista potrebbe aiutarlo.
Dott.ssa Daniela Benedetto
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Gentile Tiva, la situazione non è semplice e concordo con la collega che le problematiche del ragazzo possono essere affrontate solo in luogo idoneo con uno psicoterapeuta e un medico competenti. Quello che può fare è non forzarti su nulla se non invitare il suo ex ragazzo a farsi seguire da qualcuno ed eventualmente, dietro il supporto specialistico, invitarlo a riflettere sull'eventualità di proseguire la relazione con lei, libero da sensi di colpa o altro. In bocca al lupo!
Buonasera a tutti, VI ringrazio per le risposte e i consigli. Dopo 4 giorni la sua pausa è terminata ed è subito venuto a Italia. Io rimango però tra mille paure e dubbi perchè, appunto, un passato così non penso lo si possa cancellare crescendo e diventando forti. Vi ringrazio molto per i consigli che cercherò di applicare, seppure è un argomento molto delicato e non vorrei "offenderlo". grazie ancora, un saluto!!
tiva
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Dovrei forse aggiornarvi sulla fine del mio rapporto. Si, mi ha portato alla depressione, ma non contenta continuavo. Poi, dopo qualche mese ho scoperto che aveva un altra fidanzata nella sua terra natale (spagna) da ormai circa 4-5 anni, hanno anche convissuto all'estero insieme. Non mi dilungo nei dettagli, nelle bugie (sia con me che con la ragazza) di cui non riesce a fare a meno. Povera ragazza che probabilmente lo perdonerà non volendo rinunciare a una relazione "in casa" che dura da anni e che probabilmente continuerà a credere alle sue bugie. Sono colpita negativamente dalla cattiveria che c'è nel mondo. Le persone sono cattive, utilizzano gli altri per i propri bisogni, per risucchiarne tutta l'energia, per trovare negli altri l'autostima che non sono in grado di trovare autonomamente. Sono esterrefatta. Mi domando se nel mondo sono rimaste ancora persone come me, che non farebbero mai nulla per ferire qualcuno, specialmente una persona a cui tengono, che non tradirebbero mai, che non ingannerebbero mai un'altra persona solo per ottenere ciò di cui hanno bisogno. Mi domando se il mondo faccia effettivamente schifo come a me appare ora. Scusate per lo sfogo, un saluto a tutti!
Dr Caterina Prioreschi
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TL158 ha scritto:
Le donne! Spesso pronte a "Io ti salverò",col cuore in mano. Temo che il tuo ragazzo, forse inconsapevolmente, ti stia avvertendo, mettendosi la coscienza in pace, di ciò che ti può capitare: un rapporto che ti porterà alla depressione. I suoi trascorsi sono pesanti e sicuramente influiscono sulle sue relazioni e la sua visione della vita. Credo tu possa far ben poco. Solo un professionista potrebbe aiutarlo.
Dott.ssa Caterina Prioreschi
Cara Tiva, non avevo torto. Poche sono le brave persone. Viviamo in un mondo di persone malate, narcise, egoiste e sfruttatrici. "Chi trova un amico trova un tesoro". Mai come ora questo proverbio è vero. Coraggio, Dott.ssa Caterina Prioreschi
carissima! Ti scrivo poche parole, come sintesi di un pensiero che vuole esprimerti solidarietà e, insieme, un monito: amare vuol dire "dare". Per dare, occorre avere un rapporto sereno con se stessi. Quando è l'amore a impedire questa serenità, quindi la capacità di dare, allora quell'amore va "rivisto" nel suo stesso essere, creando in noi la necessità di un cambiamento. Qui si apre tutto il dibattito su amore, compromesso, incontro ecc. Su cui, per ovvi motivi, non entro qui e ora. Però ti invito a leggere un libricino che ti sarà prezioso, per te e per la tua vita; "Ambiguità" di Argentieri, psicoanalista romana, edito da Einaudi. Un caro saluto, Dr. Roberto De Pas
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