gentile dott, mia figlia di 25 anni è stat un'atleta di nuoto a livello agonistico e mangiava sempre molto prima delle gare, non le è mai mancato la'ppetito.Ora, da 4 anni ha smesso e noto che ha sempre piu problema con il cibo e mangia solo verdure e cereali. E' molto magra. non credo abbia problemi di anoressia ma è sempre in palestra e di salute debole. mi aiuti con qualche consiglio grazie
Dr Juanita Pilar Coppola
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Cara mamma, è molto saggia a non fare diagnosi da sola e di porre attenzione al comportamento alimentare di Sua figlia. Nota anche Lei che qualcosa non va, quindi la inviti a farsi visitare dal suo medico che le prescriverà esami che consentiranno di valutare se è nutrita a sufficienza, se la magrazza dipende da calo di peso che possa dipendere da qualche problemna organico. Dopo dovrebbe portarla da un buon psicoterapeuta perche la diagnosi si avvalga di tutte le consulenza del caso e si trovi la cura , se del caso, o Lei si tranquillizzi, se va tutto bene. Spero che sua figlia collabori perche se rifiuta contatti medici o rifiuta aiuto, sarà difficie intervenire. Uno psicoterapeuta che si relazioni bene con sua figlia, in questo caso, potrebbe stimolarla ad affrontare difficoltà che non riconosce e farsi valutare dal punto di vista clinico medico. Auguri J P Coppola
Le suggerisco di invitare sua figlia a farsi magari seguire da un buon dietologo, ma a naso io credo che il problema che racconta sia di altra natura. Cioè che poco riguardi sua figlia, e molto se stessa. Sua figlia ha 25 anni e quindi abbastanza grande. Probabilmente inizia a separarsi dal nido a fare una sua vita e a non dipendere piu' da lei. E la situazione la mette in difficoltà. Naturalmente sono ipotesi che sarebbe meglio approfondisse con un percorso psicoterapico. Nel frattempo la invito a leggere òl'ebook gratuito che tratta proprio di preoccupazioni. Il link dal quale scaricarlo è http://grillocerignola.altervista.org/m ... libri.html Cordiali saluti, Dr. Marco Ventola con studio a Roma Bari e Isernia http://grillocerignola.altervista.org/marcoventola/
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Gentile signora la crescita dei nostri figli è sempre un elemento di grande occupazione e a volte preoccupazione. La situazione che descrive appare, uso questo termine visto la scarsa conoscenza degli elementi, un problema di ricerca di identità. Il corpo è il primo elemento che contraddistingue la nostra identità, e quindi sembrerebbe che sua figlia stia cercando molto una propria definizione. Ma in questa ricerca il ruolo genitoriale, sempre molto difficile, dovrebbe esserci, ma non troppo...lo ribadisco è sempre molto difficile lavorare sull'autonomia dei nostri figli. Cerchi di essere alleata di sua figlia, crei empatia e meno possibile controllo. Buon lavoro
Cara Signora, nella sua richiesta d’aiuto , leggo la sua preoccupazione data dall’aspetto esteriore di sua figlia, ma mi manca altro. Per questo le rivolgo una domanda: Come si sente sua figlia? è lei che le ha comunicato di star male, di avere bisogno di aiuto? Oppure , oltre a ciò che lei vede, la ragazza sta bene con se stessa? Lei è un madre attenta ed è naturale che si preoccupi, ma sua figlia ha 25 anni e ha fatto una scelta per la sua alimentazione e per essere come vuole. Bisognerebbe sapere qual è la motivazione che l’ha spinta a questo cambiamento e se sta bene così come è ora. Il suo passato d’atleta con un fisico di un certo tipo, sicuramente centra con ciò che sta facendo. Potrebbe essere una ricerca della tonicità che aveva e alla quale non vuole rinunciare. Potrebbe essere che il passaggio da un’attività agonistica ad una vita meno incanalata in orari e allenamenti abbia comportato un cambio di metabolismo, incrementata anche da un cambiamento fisiologico dato dall’età, e che ciò avesse portato un cambiamento nel suo corpo che non le piacesse. Ora forse sta cercando di far combaciare quella che dentro di lei è la sua “immagine corporea” e che ciò la induca ad assumere comportamenti alimentari e non solo (alta frequenza in palestra) per raggiungere questo obiettivo. I cambiamenti sono sempre difficili sia per i figli, sia per le madri che li osservano e che si sono sempre occupati della loro crescita e della loro alimentazione. Il consiglio che le posso dare è di tentare con sua figlia un discorso razionale sull’assunzione necessaria della giusta quantità di proteine per aiutare ad incrementare la massa magra, difficilmente ottenibile con un’alimentazione costituita solo da cereali e verdure. A questo proposito un aiuto di un competente nutrizionista potrebbe essere utile, soprattutto se i problemi di “salute debole” sono ricorrenti. In altro caso, se parlando con sua figlia ravvisa che la motivazione di questo suo cambiamento nasconda altro (se vede segni di malessere) potrebbe proporle di sottoporsi a qualche seduta di “counseling” psicologico per comprendere meglio il perché del suo disagio e per ritrovare un equilibrio psico-somatico. Cordialmente Nicoletta Manenti, Psicologa, psicoterapeuta a Varese Centro Studi Zéfiro Ricerca e Formazione in Psicologia
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gentile signora, sua figlia probabilmente sta attraversando un periodo delicato della sua vita. le stia vicino ma non troppo, senza soffocarla e se riesce a convincerla che ha un problema e magari a chiedere aiuto a qualcuno sarebbe ottimo. mi raccomando il problema del cibo non va sottovalutato, se si accorge che dura troppo e va sempre peggio, convinca sua figlia a intraprendere un percorso individuale. dott.ssa Di Pasquali psicoterapeuta della familgia 333-3343518
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