Gentile dott, da tre anni ho un malessere psicologico che non saprei se definire depressione o altro. Fisimcamente godo di ottima salute ma spesso mi capita di voler morire o di essere , al contrario, cosi ipocondriaca da dover fare contunui controlli dai vari medici. Il minimo dolore mi preoccupa e paralizza. Conduco una vita agiata ma non mi sento ancora realizzata in qualcosa e soprattutto spesso mi capita di avere l'autostima sotto le scarpe, anche se agli occhi degli altri sembro il contrario: passo da stati di timidezza ad euforia travolgente. NOn mi capisco Mi consigli qualcosa. Grazie
Dr Juanita Pilar Coppola
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Gentile signora, mi dispiace che non si senta realizzata e come puo rendersi conto, il significato tra una ventenne che scrive e una quarantenne è diverso. Il fatto che Lei sia agiata, che significato ha per Lei? si sente con meno possibilità di altri? non credo, in questo caso non c'entra col suo sentirsi realizzata. Precisamente Lei cosa intede? che ha tante idee e non riesce a programmare un progetto, che non riesce a realizzarle? Essere timmide non è certo un impedimento, molti poeti, scrittori, pittori, musicisti, impiegati, commercialisti, sono timidi. La timidezza non è un impedimento, a meno che Lei non voglia fare l'attrice o impegnarsi in pubbliche relazioni. Riguardo alla morte, la pensa come soluzione di qualche cosa? Quando poi diventa ipocondriaca , è per compenso?. Potrebbe essere una buona idea organizzarsi un lungo viaggio con qualche amica, in modo che la confusione si dipani e poi, dopo un periodo di cambiamento se non ritrova se stessa, potrebbe chiedere aiuto a qualche psicoterapeuta della Sua città. Ma sono certa che tutto si risolverà. Auguri e affettuosi saluti J P Coppola
Voler morire e sentirsi ipocondriaca spesso sono le due faccie della stessa medaglia. Si ha paura e si desidera allo stesso tempo qualcosa. Ma se è vero che lei si sente oppressa dalla vita senza motivi "razionali" è pur vero che la sensazione di finzione che la accompagna, mentre in realtà si sente con l'autostima bassa, è un ottimo indizio sui suoi problemi. Lei dice che in realtà non ha mai rischiato niente, non ha rischiato la sua identità, ha sempre condotto una vita agiata, comoda, al riparo da rischi, da prese di posizioni forti. Ma credo che lei si senta stanca di fingere in nome della tranquillità apparente. Tranquillità falsa e inutile. Rischi, rischi e rischi. Ma detta così sembra uno slogan. Ed è per questo che le dico: si confronti con uno psicoterapeuta, ma non con uno che le tiene la mano e la consola; che le fa comodo, che è vicino casa, che è coerente con le sue prospettive. Ne scelga uno che la mette a disagio. Che la smuova da uno stato di infelicità cronica per condurla non alla felicità inebetita da mulino bianco, ma al suo demone interno, alla sua pesona. Cordiali saluti,
Gentile signora quante volte mi capita di ascoltare frasi sul tipo "non mi manca niente", "non ho problemi", etc etc....eppure dentro....non sono felice, non sono sereno, non mi sento tranquilla, mi viene da piangere... Quando ascolto queste parole mi chiedo: dove si è smarrita questa creatura, dov'è finito il suo talento, cosa ostacola questo seme al germoglio di QUELLA pianta, l'unica ed irripetibile, alla quale la vita lo destina...? Lei se lo chiede mai? Dovrebbe, magari con l'aiuto di professionisti preparati. Le risposte, pensi...sono già in lei. Basta saperle leggere. Un abbraccio
Centro Promozione Salute IGEA
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Cara signora i sintomi che descrive sono legati ad una realtà profonda che andrebbe esplorata. Il consiglio che le posso dare è di rivolgersi ad uno specialista per mettere luce su quelle che sono gli aspetti della sua vita, le soddisfazioni, le insoddisfazioni, le rinuncie e i rimpianti. Ci sono tappe della nostra vita che ci portano a fare dei bilanci, magari lei è arrivata ad una di queste fasi da bilancio. Buon lavoro
Gentile Panaspe Il bisogno continuo di fare controlli medici nasce dal desiderio di trovare cosa c’è in noi che non va, ed è per questo motivo che nonostante fisicamente ed economicamente Lei stia bene non riesce a vivere un benessere. Condivido con Lei che la sua autostima è molto fragile pertanto Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta con il quale poter impostare un percorso che le permetta di affrontare questo grosso nucleo del “cosa c’è che non va in me” e ristrutturare quindi la propria autostima.
Cordiali saluti Roberta Musetti Psicologa Psicoterapeuta a Seregno (MI) Centro Studi Zéfiro Ricerca e Formazione in Psicologia
Associazione Le Ali di Icaro
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sicuramente i tuoi attacchi di ansia e il tuo umore instabile dipendono dalla tua situazione attuale: il non sentirsi ok! quello che ti posso consigliare è di intraprendere un percorso tuo, individuale per capire meglio cosa c'è che ti spanenta e che non riesci a tenere sotto controllo (l'ansia). 3 anni sono troppi è arrivato il momento di muoversi! Dott.ssa Di Pasquali psicoterapeuta della famiglia 333-3343518
Ciao! Io ho sofferto di ansia e depressione e ho assunto pillole diazepam, una medicina efficace per la gestione di crisi acute, attacchi d'ansia e attacchi di panico. Poi da qualche anno lo sto prendendo su www.pharmacy-weightloss.net , quando ho bisogno di rilassarmi. Mi rilassa, mi fa stare bene e non influisce affatto sul mio lavoro
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