Salve a tutti. Piccolo riassunto sulla mia situazione: ho 32 anni,in buona salute, sposata felicemente da due, lavoro, esco ecc.. Tutte le mie amiche/colleghe hanno figli o hanno voglia di averne e io invece non ho questa voglia. Non mi sento normale, qualunque donna vorrebbe avere un figlio da crescere, educare anche per dare una "continuità" alla sua esistenza. Speravo che l'istinto materno sarebbe arrivato col tempo ma ancora niente e non sono certa che lo avro' in fututo.Mio marito, 38 anni, adora i bambini e vorrebbe averne. Non mi mette pressione e ne ha parlato solo una volta, ma dopo avergli risposto che non ero ancora sicura di volerne, allora non ha ripreso piu'l'argomento . Non vorrei che il nostro rapporto si deteriorasse a causa di questo, sono consapevole che è una differenza importante di idee. Ma la domanda principale è: perchè non ho lo spirito materno? Anticipo che amo la mia famiglia e che non avuto traumi da piccola :) Grazie a tutti quelli che risponderanno.
Dott.ssa Marcella Cannalire
WB1232 Medico di ABCsalute.it
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Gentile Ana, le rispondo - in base alla mia formazione e alla mia pratica come psicoterapeuta (di orientamento psicanalitico) e in modo breve e semplice, anche se occorrerebbero più parole - che non esiste lo spirito o istinto materno… e basta! O lo spirito materno da donna qualunque. La disposizione materna è in parte “istinto” (la vita tende a riprodursi, anche noi umani siamo certamente attraversati da questo programma vitale) ma è anche adesione psichica ed emotiva, identificazione, scelta molto personale. Che si può fare o meno. Nel senso di averne le possibilità e anche il desiderio. A seconda della propria storia e delle persone che siamo diventate e continuiamo a diventare. E una famiglia senza problemi, in cui si è stati tanto bene, magari volendo continuare a essere figli, può ad esempio - e non so se è il suo caso, occorrerebbe approfondire - non far esprimere o realizzare il cosiddetto spirito materno. Donne si diventa - non si nasce - e anche madri. Non è necessario peraltro. La visione per cui una donna si realizza compiutamente come madre è un po’ riduttiva e superata, anche se molto radicata e circolante. Ogni donna ha da scegliere la propria via, chiaramente provando ad accordarla al proprio percorso di coppia, trovando un incontro con il desiderio dell’uomo che ha accanto. Lei mi sembra semplicemente dubbiosa e forse parlando un po’ liberamente con suo marito, senza zittirvi dopo la prima volta e dandovi tempo, potrà trovare la sua via. Va da sé che una consulenza psicologica - sottolineando che non mi sembra ci sia nulla di problematico e da “curare”, semmai da far esprimere - può darle un aiuto ed essere occasione di una riflessione aperta, non timorosa.
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