In data 12/06/2014 ho eseguito una ecografia transrettale con il seguente referto :
PSA: 3,2 ng/ml. Ghiandola prostatica in sede modicamente aumentata di volume con i seguenti diametri: trasverso di 49 mm, anteroposteriore di 27 mm e longitudinale di 46 mm. Volume prostatico complessivo di 31,7 mi. L'ecostruttura appare diffusamente disomogenea con discreta ipertrofia del lobo medio prostatico che si estende per un diametro trasverso di 32 mm e sospinge in alto il pavimento vescicale per 26 mm con un volume di 13 mi. Si associano cisti ritentive ed immagini calcifiche prevalenti in sede periuretrale. I lobi posteriori appaiono apparentemente esenti da lesioni focali. Capsula sostanzialmente integra. II quadro ecografico appare compatibile con ipertrofia prostatica benigna di modesta entita in esiti prostatitici. Utili visita urologica e monitoraggio del PSA.
Nel corso degli anni mi alzavo sempre di notte ad urinare una o due volte, ma questo sintomo ultimamente sembra leggermente affievolito. Non ho altri sintomi di alcun tipo.
Ho familiarità di tumore alla prostata in quanto sia il nonno che il papà hanno sofferto di tumore alla prostata (il primo è deceduto alla età di 85 anni, il secondo, vivente, è stato operato a 68 anni).
La mia domanda è molto banale : per motivi vari, non ho effettuato altri controlli di PSA dal 12/2015.
Ora dovrei ricontrollarlo: ma sto partendo per le ferie con la famiglia e quindi vorrei rimandare a fine Agosto questo controllo (se venisse un valore oltre i limiti, dovrei iniziare con i vari controlli del caso, e...... genererei un disagio notevole a moglie e figli che queste vacanze le attendono da tempo).
Due altri mesi (ma non di più!) di ritardo sul controllo del PSA, o di altri tipi di controlli, come dire, me li "posso ulteriormente permettere"?
Grazie mille Paolo
LORETO
Utente di ABCsalute.it
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Buongiorno sig Paolo. Premetto che non discuterò la sua storia clinica in questa sede, ma se ha aspettato fino ad adesso a fare i controlli, perché chiede una deroga adesso prima delle ferie ?
Non penso che nessuno le possa dire ha fatto bene p ha fatto male. Se ha saltato tutto questo tempo di controlli sarà lei a decidere se farli prima o dopo le ferie.
Dott. Andrea Loreto Urologo - Andrologo 3398286298 info@andrealoreto.it FB:@andrealoretoandrologo
asic025
Utente di ABCsalute.it
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Gentile Dott. Loreto,
lo scopo della mia domanda non era certo quello di sapere "se ho fatto bene o se ho fatto male" nè di chiedere a qualcun altro di decidere al posto mio.
Primo aspetto : "tutto questo tempo": i protocolli di monitoraggio del PSA (sui quali non tutti concordano), per quello che ne so, suggeriscono una misura ogni dodici mesi circa. Quindi siamo in ritardo di cinque o sei mesi (ritardo dovuto a motivi che in questa sede non è il caso di descrivere).
Secondo aspetto: se devo catturare una lumaca od una lepre, ovviamente, nel caso di una lepre, anche un giorno è importante. Siamo a cavallo del mese di Agosto: anche il personale medico va a sua volta in ferie, etc. Un valore alterato di PSA darebbe il via ad una "trafila" che è abbastanza probabile che venga effettuata o quantomeno conclusa a Settembre.
Un prezzo però lo si pagherebbe subito (e non lo pagherei solo io, ma tutta la famiglia) : la perdita della tranquillità per tutti in un periodo che ha una sua precisa funzione, dopo un anno di lavoro.
Quindi il punto è : dato che non stiamo parlando di un tumore conclamato ma di un controllo, e vista la tipologia della eventuale patologia che questo controllo andrebbe a monitorare (ed è qui che occorre l'esperienza e l'ausilio di un medico), un ulteriore ritardo di 58 giorni su tale controllo genera (anche statisticamente) un rischio inaccettabile o è un rischio che si può "ragionevolmente" accettare?
Questa risposta, di carattere schiettamente sanitario, non posso certo darmela io, poi è ovvio che la scelta è sempre mia (ma c'è ovviamente una bella differenza tra una scelta "solitaria" e una scelta "coadiuvata").
Grazie Cordiali saluti Paolo
LORETO
Utente di ABCsalute.it
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Buongiorno sig Paolo. Lei ha già disatteso il controllo che uno specialista le aveva dato.
La richiesta di sapere cosa sta inseguendo non può essere data in maniera virtuale, ma basandosi su una visita reale.
Il collega che l'ha valutata l'ultima volta ha ritenuto di darle una schedina di controllo. Il ritardo è una Sua decisione, nessuno potrà decidere a parte lei cosa sia giusto.
Dott Andrea Loreto Urologo - Andrologo 3398276298 info@andrealoreto.it FB:@andrealoretoandrologo
Dr Andrea Militello
WB1191 Medico di ABCsalute.it
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Non mi inserisco assolutamente nella discussione offerta dal dr Loreto, che conosco e stimo come amico e preparatissimo urologo.
Rispondo come utente ( davvero ), nel 2014 feci per scherzo le analisi e trovai psa 7, prossimo controllo 9 e successivo 10.1......................era estate, ho portato in vacanza la famiglia e poi a settembre mi sono sottoposto alla risonanza magnetica
Giustamente il collega mantiene una rigidità finalizzata al suo benessere
penso che Lei abbia ben compreso il "senso" della domanda che ho posto, la quale si attendeva una risposta di fatto "statistica", in quanto è ovvio che ogni caso di specie va esaminato individualmente.
Quando Lei si è accorto (immagino all'inizio dell'estate) di avere un PSA pari a 9 (a proposito, tanti Auguri per la Sua salute), avrà deciso il Suo comportamento anche sulla base di quanto le statistiche dicono sulla velocità di progressione dei tumori alla prostata (o di ciò che si va a cercare con il PSA).
Se si fosse trattato di un marker correlato, che so, a un tumore al pancreas o al fegato, probabilmente non avrebbe atteso Settembre per effettuare la Sua risonanza.
Io faccio un altro mestiere: se volete vi potrei annoiare giorni e giorni sulle statistiche usate nelle tecniche di imaging (sì, proprio quelle legate alla diagnostica per immagini), ma le statistiche tumorali non sono il mio mestiere, e quindi, in tal senso, non posso che informarmi con Voi.
Poi c'è un fatto assolutamente caratteriale : c'è chi trova un PSA di 9 e passa le vacanze con la Famiglia "relativamente" tranquillo, c'è chi, come me, più "ansioso" di carattere, che in questo caso farebbe pagare (contro la sua volontà!) a sè e alla sua Famiglia un inevitabile "prezzo", in termini di relax quotidiano (accetti pure questo sincero anche se indiretto "complimento").
Quindi il senso della mia domanda era: statisticamente parlando, dati i numeri da me presentati, e a libero parere, risulta proprio necessario pagare questo "prezzo"?
Ancora grazie mille per la collaborazione Paolo
N.B. Purtroppo io non ho mai ricevuto una schedina od un ruolino di controllo per il PSA, ma piuttosto indicazioni generiche sulla necessità di "controllarsi" (con suggerimenti che andavano dai sei mesi, all'anno, ai diciotto mesi, ai due anni).
LORETO
Utente di ABCsalute.it
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Buongiorno Sig Paolo.
Vedo che non riusciamo a comprenderci.
Lei chiede una diagnosi e un programma decisionale sulla base di ciò che Lei scrive. Proprio perchè faccio questo mestiere, le dico che la decisione spetta a lei.
Se si sente preoccupato allora vada da un urologo; al contrario, se la sente di affrontare un periodo lungo senza valutazione lo faccia. Altra opzione percorribile, vada da un urologo dove si trova in vacanza, gli urologi esistono in tutto il mondo.
Dovunque andrà troverà urologi bravi e preparati e laboratori analisi che la prenderanno in carico senza problemi.
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